venerdì 11 novembre 2011

Ero io!!!!

Chi ieri pasando per Monza avesse visto una macchina ferma a bordo strada, con due gentili donzelle che, ridendo come matte; cercavano:
1) come aprire il cofano
2) una volta aperto il cofano di capire quale fosse il contenitore del liquido di raffreddamento
3) naturalmente di svitare il tappo
4) una di metterci dell'acqua e l'altra che la fermava
5) salire sulla macchina del papi di una delle due che scrollava la testa ridendo e senza aggiungere altro

SISISI ERO IO


Un abbraccio e buon week end.

mercoledì 9 novembre 2011

LI.co.li.

DISASTRO


Primo esperimento con il Li.co.li. andato ... a male!!
Ho iniziato la scorsa settimana, preparato il primo impasto come da ricetta, e fatto i successivi rinfreschi (aggiunta di 130 g acqua e 100 manitoba) ; ieri mi sono dimenticata di fare le aggiunte e questa mattina l'aspetto era brutterrimo!! c'era sopra una specie di pellicola bianca che non mi diceva niente di buono, non mi sono fidata e ho buttato tutto.
L'altro giorno però avevo tenuto da parte la quantità di lievito in eccesso, avevo messo tutto in un vaso e dopo aver raccolto l'avanzo di 3 giorni l'ho usato per fare il pane aggiungendo solo una puntina di lievito di birra. Ho impastato alla sera e cotto nel tardo pomeriggio del giorno dopo; era lievitato benissimo ed era veramente buono.
Adesso studio ancora un pochino e poi ci riprovo.
Un abbraccio.

giovedì 3 novembre 2011

2 cose!

Ci sono altre due cose positive: 1) dolceamore torna questa sera 2) dovrò andare all'ikea a rifare la scorta tazze.

A presto.

Oh yes!!

Il sospetto che si preparava una giornata così così doveva pur venirmi: ieri sera 1 bicchiere d'acqua versato su tavola e pavimento; 4 tisane fatte, 2 rovesciate, 1 tazza rotta; ore 1.15 di notte tossaccia e svomitello del piccolo sul lettone con conseguente cambio lenzuola, per fortuna con un'agilità strepitosa ho cacciato via la trapunta prima del danno; ore 7.45 il nr. 1 ,uscito da poco, citofona che ha perso l'autobus (accidenti poverino, l'avevo chiamato 4 volte dalle 7 alle 7.20) e quindi vestiti-pettinati forse-prendi la macchina e di corsa a scuola; la gatta ha trovato due tortine sul tavolo e si è leccata tutto lo zucchero a velo sopra; il piccolo mentre ero al telefono mi dice "ho la frebbe in tetta" e si era un po' caldo, termometro digitale 37-termometro simil-mercurio 38.
Beh, meno male che mezza giornata è già passata.
Però ho iniziato a scalare la montagna di bucato da stirare, il pane sta lievitando, la crema latte e limone è pronta, e le lasagne al gorgonzola anche.
Possiamo farcela.
Oh yes, we can.
Un abbraccio e a presto.

mercoledì 2 novembre 2011

Troppo tempo

Quando ho visto la data dell'ultimo post beh, ci sono restata un pochino male; non pensavo fosse passato tutto questo tempo, eppure di cose ne sono successe e ancora di più ne sono state cucinate; si ma cose normali cucinate per chi la sera vuole sedersi intorno al tavolo e raccontarsi la giornata, richiamando chi tarda a sedersi, chi si riempie la bocca tanto da esplodere, chi nel bicchiere cerca di lavarsi le manine, chi sbaglia mira e versando l'acqua invece di centrare il bicchiere becca la tovaglia ...  Insomma, ricette normali, di casa, nei piatti che noi mettiamo a tavola (e che magari rompiamo anche), con tovaglie e posate che si usano in casa tutti i giorni. Per non parlare delle foto, magari sfuocate, con la luce e le ombre sbagliate, qualche manina di troppo che si intrufola. Beh mi sembrava di essere una povera strapelata; poi ci ho pensato, macinato e ripensato e se questo è un angolo della mia giornata, della mia cucina, del mio piccolo mondo, è giusto, e sono contenta, sia così

E allora una dolce prima volta. Sabato, facendo la spesa, non abbiamo trovato il Pan dei Morti (a dolceamore piace tantissimo); domenica siamo tornati al super per una cosina che ci eravamo dimenticati, ma Pan dei Morti già finito di nuovo. E allora lunedì ci siamo messi all'opera, sfogliato, cercato, letto, studiato, controllato in dispensa e dopo un bellissimo giro in Valsassina tutti insieme, al ritorno ci siamo mesi all'opera. La ricetta che ho seguito è quella trovata su GialloZafferano, con qualche piccola modifica.

Ingredienti:
Amaretti 100 g
Biscotti secchi 100 g
Savoiardi 300 g
Cacao in polvere 50 g
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Farina 250 g
Fichi secchi 120 gr (io non li avevo e non li ho trovati al super sotto casa, ho messo circa 100 g di arancia e cedro canditi)
Lievito in polvere 10 g
Mandorle (pinoli o nocciole) 120 g  (io ho messo un misto di mandorle, nocciole, pistacchi)
Noce moscata una grattatina
Uova 6 albumi
Uvetta 120 g
Vino santo (io Marsala) 100 ml
Zucchero 300 g

Unite tutti i biscotti e riduceteli in briciole finissime; tritate anche le mandorle; (tritate anche i fichi secchi); mettete in ammollo l'uvetta (io in acqua e un po' di marsala) e quando è ammorbidita raggruppate tutti gli ingredienti ridotti in polvere in una ciotola piuttosto capiente, unendo anche lo zucchero, la farina, il lievito, la noce moscata, la cannella, il cacao e gli albumi ; a questo punto aggiungete l'uvetta strizzata, quindi mescolate per bene tutti gli ingredienti aggiungendo a poco a poco il marsala; lavorate il composto fino ad amalgamarlo, poi trasferitelo su di una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza consistente  (tipo salame di cioccolato). Dividete quindi il composto in panetti da 90-100 gr l'uno e modellate i vari pezzi in modo da conferirgli una forma piuttosto bassa (1 cm) e affusolata della lunghezza di circa 12 -15 cm e larghezza di 5-6 cm.
Ricoprite una placca da forno o una teglia con della carta forno e sistemateci il vostro pan dei morti appiattendo con la mano ogni pezzettino e distanziando di qualche cm l’uno dall’altro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti, quindi, sfornate, spolverizzate con
zucchero a velo e lasciate raffreddare; servite il pan dei morti solo dopo averlo lasciato riposare per almeno due giorni meglio se in una scatola di latta chiusa col coperchio.

Io li ho preparati lunedì pomeriggio e li abbiamo mangiati martedì a pranzo. Prova brillantemente superata, dolceamore contento e contento anche il parentame a cui sono stati distribuiti i dolcetti avanzati.

Un abbraccio e a presto.


giovedì 13 ottobre 2011

Tristezza?

Accidenti, cosa succede? Aleggia in rete, soprattutto tra le mamma una strana tristezza, uno strano stato d'animo che mi lascia preoccupata ed impensierita. Speriamo sia solo il cambio di stagione; per ora un abbraccio forte forte. Monica.

lunedì 10 ottobre 2011

Copiamo quella torta! Nr. 1

Lo scorso anno avevo provato un paio di volte la torta pere e crema di cioccolato della Cameo. Oggi ho spulciato fogli e foglietti, libri, libroni, libretti, blog vari, siti di cucina e poi ho deciso così: ho impastato la solita torta allo yogurth (quella dei vasetti) a cui ho aggiunto 2 pere tagliate a pezzetti abbastanza piccoli; ho fatto poi una crema pasticcera al cioccolato. Nella teglia ho versato l'impasto della torta e sopra la crema al cioccolato. L'ho sfornata da poco e l'ho appena assaggiata (mamma mia che sacrifici che mi toccano!!); qualcosa si può cambiare: non ho messo nessun aroma nell'impasto della torta ma direi che del limone o rum ci sarebbe stato bene, forse bastava uno yogurth non bianco; dopo aver versato la crema al cioccolato l'ho mescolata, ma la prossima volta la lascerò così a cucchiaiate. Per il resto posso essere soddisfatta, adesso aspetto il giudizio della truppa.
La ricetta di seguito:

TORTA DI YOGURTH
1 vasetto di yogurth (la prossima volta aromatizzato, magari alla pera, o al cioccolato)
3 vasetti di farina antigrumi Molino Chiavazza
2 vasetti di zucchero
3 uova
1 vasetto di olio (per me extravergine e un pochino meno di un vasetto)
1 bustina di lievito per dolci
2 pere tagliate a dadini abbastanza piccoli

CREMA AL CIOCCOLATO
2 tuorli
100 g zucchero
30 g farina antigrumi Molino Chiavazza
200 ml di latte
1 bustina di vanillina
100 g di cioccolato fondente spezzettato

Per la torta mi sono distratta e non ho seguito l'ordine degli ingredienti; ho messo tutto insieme nell'impastatrice e ho mescolato, unendo le pere solo alla fine.
Per la crema ho scaldato il latte; in un secondo pentolino ho mescolato bene i due tuorli con lo zucchero e la farina. Ho aggiunto poco alla volta il latte caldo e ho messo sul fuoco fino a che la crema si è addensata. Appena pronta l'ho tolta dal fuoco, ho aggiunto il cioccolato spezzettato e ho mescolato fino a farlo sciogliere.
Ho imburrato e infarinato una teglia dove ho versato l'impasto con le pere; sopra ho messo la crema a cucchiaiate e poi con un cucchiaino ho dato una mescolata (già detto: la prossima volta lasciare a cucchiaiate). In forno a 180°C per circa 45 minuti.





Mi sono poi avanzati i due albumi che ho montato a neve con due gocce di limone e a cui ho aggiunto lo zucchero a velo e ... del colorante in polvere verde. Ho messo il composto in una sacca da pasticcere e ho "sparato" sulla leccarda ricoperta di carta forno. Dopo aver tolto la torta ho messo il forno a 50°C ventilato e ho lasciato andare per una trentina di minuti. Ed ecco le meringhette verdi.



Questa sera torniamo tardi che abbiamo la prima amichevole di basket, devo ancora pensare ad una cena veloce che si possa mangiare subito . . . ma almeno il dolce c'è.

Un abbraccio e a presto.