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giovedì 15 settembre 2011

Dolcezze!

Buongiorno a tutti, finalmente con la ripresa delle scuole riesco a tornare alle mie ricette. Quella di oggi è nata un po' come prova e poi . . .

Avevo fatto il solito pane e tutti i panini non ci stavano sulla teglia, allora ho steso la pasta il più sottile possibile, ci ho spalmato della marmellata di albicocche e ho sparso sopra una bella manciata di uvetta.
Ho arrotolato la pasta e ho formato un salsicciotto che ho poi tagliato a fette di 2/3 centimetri, ottenendo così delle chioccioline farcite. Su ogni chiocciola ho messo un po' di zucchero e ho fatto lievitare per almeno 45 minuti. Ho infornato a 180/200°C per una mezz'ora circa, o comunque fino a che sono risultate belle dorate in superficie.





Queste sono messe in una teglia rotonda, ma possono anche essere fatte tutte staccate (e sono anche più facili da servire, ma ci ho pensato solo dopo).

Sono ottime, anzi forse meglio, anche farcite con una crema fatta di burro e zucchero.

Un volta raffreddate per bene, possono essere congelate. Se le togliete dal freezer la sera, al mattino dopo una scaldata veloce, avrete una dolce colazione.

Buona giornata.

martedì 5 luglio 2011

La mia torta paesana

Ciao, la torta paesana da noi, è quella fatta per smaltire un bel po' di pane raffermo.
Come altre ricette, anche qui non ci sono dosi o ingredienti obbligatori, va tutto "a golosità".
E allora partiamo:
Possibilmente la sera prima spezzetto il pane secco e lo bagno con abbondante latte (meglio caldo).
Al mattino spappolo bene tutto il pane (se serve con l'aiuto di un mixer ad immersione), aggiungo, se serve, dell'altro latte, abbondante zucchero, del cacao amaro (fa la torta piu scura), 1 o 2 uova, un pizzico di sale, dei biscotti sbriciolati (io li uso solo se ho la biscottiera da svuotare o con avanzi di biscotti che nessuno vuole più), mezzo bicchierino di marsala secco, abbondante uvetta secca e altrettanto abbondanti pinoli. Se volete potete anche aggiungere una pera tagliata a pezzettini.
A questo punto vi tocca l'assaggio, e decidete se serve aggiungere zucchero o liquore.
Foderate una tortiera con carta forno, versateci l'impasto e cuocete in forno già caldo (180°C) per almeno 1 ora e mezza.
Prima di mettere in forno potete cospargere la superficie con pinoli, zucchero semolato, zucchero a velo o in granella, e fiocchetti di burro.
Ah dimenticavo, per la pulizia della marmitta chiamate a raccolta chi c'è in casa, fornitelo di cucchiaino e .....


A presto.

lunedì 9 maggio 2011

Avanzi di ... uova!

Si ma non di quelle di cioccolato, sono gli albumi avanzati dalla preparazione della pastiera lo scorso sabato. Ho trovato (non mi ricordo dove, chi la riconosce come sua mi avvisi) una ricetta per le lingue di gatto. Ho scelto questa anche perchè non mi ricordavo il numero esatto di alumi e per questa ricetta andavano pesati.

Ci servono:
albumi, stesso peso degli albumi di zucchero a velo, stesso peso di burro (da far sciogliere), stesso peso di farina 00.

Si parte:
far sciogliere il burro e unire lo zucchero a velo, mescolare bene e unire la farina. A parte montare gli albumi a neve (io ho messo un pizzico di sale) e aggiungerli al composto di burro, zucchero e farina mescolando delicatamente.

Portare il forno a 200°C, rivestire una placca da forno o una teglia con della carta forno e con una spatola o cucchiaio (la ricetta originale diceva sac-a-poche ma la mia era "esplosa da un lato") formare delle striscette sottili e lunghe almeno 10 cm.
Infornare per 8-10 minuti o comunque fino a che i bordi inizieranno a scurirsi, mi raccomando attenzione perchè ci vuole un attimo a passare dallo scurimento dei bordi a quello di tutto il biscotto (aiuto!).

Far raffreddare su una gratella.

Avevo anche del cioccolato al latte delle uova di Pasqua (ma guarda tu!) l'ho sciolto a bagnomaria e l'ho colato su alcuni dei biscotti.






Buoni sia bianche che con il cioccolato.

A presto.

mercoledì 4 maggio 2011

L'arcobaleno!

No, no, non c'è appena stato un temporale.
Quando, quasi per scherzo, ho digitato in internet "Torta Arcobaleno", mi si è aperto un mondo multicolor. Torte dai molti strati colorati, torte dove l'impasto, tutto colorato, era messo a cucchiaiate alla rinfusa o seguendo un preciso ordine cromatico. Di certo tutti quei colori mettono proprio allegria e la tentazione è troppo forte.
Il primo esperimento con i coloranti liquidi, è venuto sì buono, ma con i colori spenti, sbiaditi, slavati; insomma, altro che allegria!
Questa volta, su suggerimento della signorina della drogheria, ho usato i coloranti in polvere, e . . . spettacolo: splendidi colori brillanti, sembravano dipinti.
Dopo la cottura alcuni li ho spolverizzati con dello zucchero a velo, su altri ho spalmato una crema fatta mescolando bene del burro, del formaggio philadelphia e dello zucchero a velo.
Beh, buone e questa volta anche belle.

Ci servono:
350 g di farina, 250 ml di latte, 250 g di zucchero, 150 g di farina di cocco, 150 g di burro fuso, 2 uova,
1 bustina di lievito, aroma vaniglia (bustina, estratto o bacca) colorante alimentare (per me in polvere)

Si parte:
scaldare il forno a 180°. In una ciotola sbattere le uova con il burro e lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Setacciare insieme lievito e farina e unire al composto; sempre mescolando, aggiungere il cocco. Prendere delle ciotole e dividere il composto in quante parti volete (dipende con quanti colori volete fare la torta), e incorporate in ognuna il colorante. Mescolare bene. Versare gli impasti nella tortiera a seconda dell'effetto che si vuole ottenere. Io ho usato degli stampini monoporzione e ho messo i vari colori uno sopra all'altro. Infornare a 180°C per 45 minuti e poi fare la prova stecchino. Un volta raffreddate decorate a piacere.

A presto.





 
P. S. per le mamme:
attenzione Andrea (2 anni) si è innamorato di queste tortine, ne ha mangiate 2 alla sera e al mattino nel pannolone c'era una sorpresa colorata!

giovedì 24 marzo 2011

Sempre la solita .....


Rieccomi! Cucciola nr. 2 quasi uscita da varicella; adesso aspettiamo il nr. 1 e il nr. 3!
Quella di oggi è una torta che tutti avrete fatto e rifatto chissà quante volte: la torta di yogurth. Questa volta l'ho preparata aggiungendo una pera, che stava passando a miglior vita, abbandonata in fondo alla cesta della frutta, due manciate di cereali per la colazione e, per non farci mancare niente, qualche goccia di cioccolato.
Mi raccomando, dopo aver versato lo yogurth, il vasetto vi serve come misurino.

Ci servono:
1 vasetto di yogurth (bianco o al gusto che preferite), 3 vasetti di farina (io 2 di farina bianca e 1 di farina integrale), 2 vasetti di zucchero, 1 vasetto di olio (io olio EVO, ma 1/2 vasetto), 3 uova, 1 bustina di lievito, scorza di un limone grattugiata (o aroma che preferite), 1 pizzico di sale.

Si parte:
Sbattiamo bene lo yogurth con le uova. Uniamo lo zucchero e, dopo aver lavorato bene, unire la farina, la scorza di limone (o aroma da voi scelto), l'olio e un pizzico di sale.
A questo punto io ho unito tutti i miei "extra": pera a pezzettini, cereali e gocce di cioccolato e, per ultimo, il lievito.
Versare in una tortiera foderata di carta forno e cuocere a 180°C per 45-50 minuti circa.
Sformare, far raffreddare su una gratella e spolverizzare di zucchero a velo.

A tavolaaa...

P. S. La manina è di Andrea, il cucciolo nr. 3

A presto